PERCORSO N. 2: GANDINE

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Km 0,000 Partenza dal parcheggio di Via Caravaggio, di fronte al Liceo Scientifico.Si seguirà sempre la strada principale, sempre asfaltata, tralasciando qualunque deviazione da ambo i lati.

Km 0,800 Transito in prossimità della Cascina BOSA, che resta all'interno, sulla Sx.

Cascina Bosa : Una delle case coloniche ghedesi più antiche; la sua denominazione deriva dal cognome Boso o dé Bosis o Boza assai diffuso a Ghedi nei secc. XV e XVI. Nel 1622 doveva esserne proprietario o ex proprietario il Signor Pietro Bozza; ma il 27 aprile 1628 li Deputati (del Comune di Ghedi) fanno vendita a Francesco Bonacina di una casa con varie pezze di terra aradore, vidate, prative ed adaquadore…in Contrada di Bassina di piò 82 circa detta la Possession della Bosa per il prezzo di £ 21 mila…, con patto, che detti Beni ne da esso Aquisitore ne da suoi eredi, ò successori possano essere venduti à Cittadini (cioè ad abitanti in Città, perché questi erano obbligati a pagar le tasse solo in quella, non dovendo nulla ai paesi ove erano possidenti e ove fruttavano i beni), dovendo essere sempre conferenti con il TerritorioNotevole la grande casa torre d’angolo, l’unica edificata di un progetto forse più ampio, che poteva comprenderne una seconda opposta ed uguale, o addirittura altre tre angolari, come si vede in altre cascine bresciane a corte chiusa. Fu tra le molte proprietà dei nobili Mondella.
Sul retro della fattoria un allevamento di trote che sfrutta le limpide acque di un fontanile ben curato.
Sul ciglio della stradella che conduce alla cascina, prima che l’energia elettrica diventasse monopolio dell’ENEL, un ingegnoso generatore di corrente mosso dall’acqua del fosso dava elettricità alla fattoria.

Km 2,800 Transito presso la Cascina BASSINA.

Bassina : Uno dei quattro antichissimi Borghi in cui era suddiviso il centro abitato di Ghedi: Borgo Gazzolo, Borgo Novo, Malborgo e Bassina. Quest’ultima denominazione si estendeva anche a tutta la campagna a sud del paese che fiancheggia la strada per le Gandine ed era chiamata appunto Strada di Bassina.

Km 3,600 Transito presso le Cascine Gandine di Sopra, di Mezzo e di Sotto.

Gandine : Anche questa località prende la denominazione dal cognome Gandino, Gandini che si rinviene a Ghedi fin dal 1400. Chi lo porta denuncia un’antichissima origine bergamasca al pari dei Gandinelli, dei Casnigo, degli Ardesi, degli Oneda, degli Olmo scesi nella nostra fertile pianura quali esperti allevatori di bestiame, dai loro più poveri paesi di Gandino, Casnigo, Ardesio, Oneta, in tempi assai remoti ( secc. XIII e XIV )in cerca di una migliore fortuna.
Qualcuno la trovò davvero come quell’Eccellente Sig. Dottore Vincentio Gandino che operava a Ghedi nel 1551.

Km 5,500 Si raggiunge la Cascina CARBONERE, proprio in corrispondenza dell'immissione della nostra strada in quella che da Ponterosso conduce a Leno.

Carbonere : Cascina di proprietà comunale, almeno fino alla fine del 1700. Ne davano testimonianza, ancora alcuni anni fa, due stemmi in pietra del Comune di Ghedi piuttosto rustici, ma di datazione assai antica. Era detta anche Carbonara o Carbonera dall’attività di preparazione della carbonella che veniva praticata, approfittando della presenza del vastissimo bosco di querce, sempre di proprietà comunale, qui esistente fino alla fine del sec. XVIII.
Prese il nome di Bertellia da una delle ultime famiglie proprietarie, i milanesi Bertelli. La si vede ora nella trasformazione ottocentesca della casa padronale. Era interessante l’organizzazione delle abitazioni destinate ai salariati, progettate in maniera standardizzata, ossia tutte rigorosamente allineate ed uguali, con gli stessi spazi e servizi minimi indispensabili.

Canale Rodone : Subito dopo le Carbonere, sulla sinistra andando verso Leno, si incontra il Canale Rodone ( o Redone ) che nasce dai fontanili della campagna tra le cascine Bosa e Tibera. Di queste acque il Comune di Ghedi vendette i diritti al Comune di Gottolengo il 19 gennaio 1469. Termina entrando nella Serriola Gambara a Gottolengo.

Fontanili : Il Comune di Ghedi si trova sulla linea dei fontanili, ossia sorgenti naturali che sgorgano spontaneamente alla convergenza dell’alta pianura, formata da uno strato alluvionale ghiaioso, con la bassa pianura resa più fertile grazie all’abbondanza di queste acque. Dapprima causa delle lame o paludi, con le bonifiche dei secc. XIII e XIV che provvidero a tracciare canali d’irrigazione, i fontanili divennero sorgenti di corsi e di canali piegati alle esigenze dell’agricoltura.

Il ritorno è previsto sullo stesso percorso dell'andata.